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Un
aereo da Berna per salvarlo |
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Gianfranco Petris di
Ampezzo trasportato a Trieste da Accra dopo una caduta
da 15 metri |
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Ampezzo
Era tornato in quella terra che
conosce molto bene per una sorta di vacanza, per vedere
come procedevano dei lavori ai quali lui stesso aveva
partecipato. E da quella terra sarebbe dovuto tornare
proprio ieri, se non fosse che una fatalità lo ha
costretto a rimpatriare a bordo di un volo privato
attrezzato per l'assistenza sanitaria, ferito e in gravi
condizioni. Gianfranco Petris, un sessantacinquenne di
Ampezzo, è infatti attualmente ricoverato all'ospedale
di Cattinara a Trieste, dopo essere stato lo sfortunato
protagonista di un volo da 15 metri mentre si aggirava
su un'impalcatura di un cantiere in Ghana. In quel Paese
aveva trascorso tanti anni, portando con sé a volte
anche la famiglia e lavorando anche con i figli. E
proprio per questo motivo aveva deciso di ritornare per
farsi una piccola vacanza, di una decina di giorni, per
vedere come procedessero alcuni lavori.Lunedì, a causa
di un ictus, secondo l'ipotesi dei medici che lo stanno
curando, è caduto dall'impalcatura riportando gravissimi
traumi. Petris è stato portato dalla zona del cantiere
verso la capitale Accra, a circa 300 chilometri, grazie
ad un volo militare e lì, in un ospedale militare, ha
ricevuto le prime cure, quelle almeno necessarie a
mantenerlo in vita. Anche considerata l'impossibilità
per il loro congiunto di ricevere cure adeguate presso
quel presidio certamente non attrezzato con tutte le
moderne tecnologie, i familiari da Ampezzo si sono
subito mossi per cercare di riportare il loro parente in
Italia e qui garantirgli tutte le cure del caso. «Per
giorni ci siamo appellati a tutte le autorità possibili,
dalla prefettura alla Farnesina, e nessuno è stato
capace di darci una mano», spiega Carlo, uno dei
fratelli Petris, conosciuto in Carnia per gli impegni in
politica e nel volontariato. «Abbiamo dovuto così
rivolgerci ad una compagnia svizzera privata che si
occupa di voli attrezzati dal punto di vista sanitario.
Giovedì sera l'aereo è partito da Berna e abbiamo anche
dovuto assicurarci che portassero con sé delle sacche di
sangue, dal momento che avevano saputo proprio nella
serata che ad Accra erano rimasti praticamente senza».
Attorno a mezzanotte l'aereo è arrivato nella capitale
ghanese, dove il personale ha lavorato fino alle 4 per
prestare cure necessarie e poi ripartire di prima
mattina verso l'aeroporto di Trieste, da dove Petris è
stato trasportato a Cattinara con il secondo elicottero
del 118, attrezzato appositamente per questo intervento.
Da quanto si è potuto sinora apprendere le condizioni di
Petris, ricoverato in area di emergenza in coma
pilotato, sono molto gravi. Accanto a lui ci sono
l'altro fratello Sergio, la moglie Marisa e i figli
Patrizia, Pierluigi e Paolo. Un altro fratello di
Gianfranco era mancato due anni fa, quel monsignor Luigi
Petris che fu a capo della fondazione Migrantes.
Francesca Spangaro |
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