da IL GAZZETTINO. IT 27/10/2007

Un aereo da Berna per salvarlo
Gianfranco Petris di Ampezzo trasportato a Trieste da Accra dopo una caduta da 15 metri

Ampezzo

Era tornato in quella terra che conosce molto bene per una sorta di vacanza, per vedere come procedevano dei lavori ai quali lui stesso aveva partecipato. E da quella terra sarebbe dovuto tornare proprio ieri, se non fosse che una fatalità lo ha costretto a rimpatriare a bordo di un volo privato attrezzato per l'assistenza sanitaria, ferito e in gravi condizioni. Gianfranco Petris, un sessantacinquenne di Ampezzo, è infatti attualmente ricoverato all'ospedale di Cattinara a Trieste, dopo essere stato lo sfortunato protagonista di un volo da 15 metri mentre si aggirava su un'impalcatura di un cantiere in Ghana. In quel Paese aveva trascorso tanti anni, portando con sé a volte anche la famiglia e lavorando anche con i figli. E proprio per questo motivo aveva deciso di ritornare per farsi una piccola vacanza, di una decina di giorni, per vedere come procedessero alcuni lavori.Lunedì, a causa di un ictus, secondo l'ipotesi dei medici che lo stanno curando, è caduto dall'impalcatura riportando gravissimi traumi. Petris è stato portato dalla zona del cantiere verso la capitale Accra, a circa 300 chilometri, grazie ad un volo militare e lì, in un ospedale militare, ha ricevuto le prime cure, quelle almeno necessarie a mantenerlo in vita. Anche considerata l'impossibilità per il loro congiunto di ricevere cure adeguate presso quel presidio certamente non attrezzato con tutte le moderne tecnologie, i familiari da Ampezzo si sono subito mossi per cercare di riportare il loro parente in Italia e qui garantirgli tutte le cure del caso. «Per giorni ci siamo appellati a tutte le autorità possibili, dalla prefettura alla Farnesina, e nessuno è stato capace di darci una mano», spiega Carlo, uno dei fratelli Petris, conosciuto in Carnia per gli impegni in politica e nel volontariato. «Abbiamo dovuto così rivolgerci ad una compagnia svizzera privata che si occupa di voli attrezzati dal punto di vista sanitario. Giovedì sera l'aereo è partito da Berna e abbiamo anche dovuto assicurarci che portassero con sé delle sacche di sangue, dal momento che avevano saputo proprio nella serata che ad Accra erano rimasti praticamente senza». Attorno a mezzanotte l'aereo è arrivato nella capitale ghanese, dove il personale ha lavorato fino alle 4 per prestare cure necessarie e poi ripartire di prima mattina verso l'aeroporto di Trieste, da dove Petris è stato trasportato a Cattinara con il secondo elicottero del 118, attrezzato appositamente per questo intervento. Da quanto si è potuto sinora apprendere le condizioni di Petris, ricoverato in area di emergenza in coma pilotato, sono molto gravi. Accanto a lui ci sono l'altro fratello Sergio, la moglie Marisa e i figli Patrizia, Pierluigi e Paolo. Un altro fratello di Gianfranco era mancato due anni fa, quel monsignor Luigi Petris che fu a capo della fondazione Migrantes.

Francesca Spangaro

 

 

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