L'album di Daniela Niccolai

Io non conoscevo l'esistenza del sito degli ex tarbellini fino ad qualche giorno fa, quando è arrivata a casa dei miei genitori una lettera della famiglia Cecchetto (che abbiamo conosciuto nel cantiere del Lahr in Iran) che dopo l'ultimo ritrovo ricordandosi di noi ci ha cercato. Graziedi averlo fatto!!!! Così siamo venuti a conoscenza del sito!!!
Come ti ho detto, Mi chiamo Daniela Niccolai e con mia sorella Claudia e i miei genitori Lamberto Niccolai e Maria Pia siamo stati a Tarbela dalla fine del 1969 al 1974. E prima a Kainji in Nigeria e poi al Lahr in Iran.
Noi viviamo in un piccolo paesino in mezzo all'Appennino tosco-emiliano,  in provincia di Pistoia: paesino sperduto in mezzo ai boschi e alle montagne!
Non so se qualcuno dei visitatori del sito di Tarbela si ricorda di me ma penso che qualcuno si ricorderà di mio padre che con l'Impregilo ha trascorso quasi tutta la sua vita lavorativa, dalla diga sul Dez in Iran nel lontano 1959 fino a Santo Domingo, passando per la Turchia, l'Argentina, la Nigeria, e altri cantieri.
Entrare nel sito è stata un'emozione indescrivibile anche perché, come ho letto in altre testimonianze, Tarbela è stata unica e rimarrà nel cuore di tutti noi per sempre. Essere stata là negli anni '70 è quasi motivo di vanto ed orgoglio.e poi che nostalgia.
Quanto mi sono divertita facendo cose a cui i miei coetanei ancora oggi quasi non credono: la libertà che noi bambini avevamo all'interno del cantiere, le mille cose che potevamo fare e che abbiamo fatto, le mille esperienze a contatto con gente tanto diversa da noi.
E poi le settimane in tenda nella foresta ad Amonar (o qualcosa del genere, a sud rispetto a Tarbela) a caccia e poi nella valle del Swat, ai piedi del Narga Parbat, a pesca .....cose indimenticabili.     Leggendo le lettere nel sito ho capito che le sensazioni che provo sono le stesse che provate voi, le cose che avrei detto sono quelle che già qualcuno di voi ha detto.
La cosa più incredibile è stata leggere nel sito i nomi di persone che io ricordo molto bene.  Per esempio, Massimo Lavarini: non so se lui si ricorda di me, ma ci siamo conosciuti, conosciuti...avevamo pochi mesi di vita, in Nigeria e poi ritrovati in Pakistan, ho un sacco di foto fatte con lui (te ne mando due).
Frida Trabucchi: di lei ricordo solo il nome, ma con sua sorella Brigitte eravamo nella stessa classe (A Tarbela, dove abbiamo fatto la prima e la seconda elementare, con la sig. Bulloni, la mia prima maestra!!!) e poi anche in Iran dove abbiamo frequentato fino alla terza media: in terza eravamo in tre in classe (più insegnati che alunni!!!), io, lei e Renato Dalzotto (fino a quando non siamo stati costretti ad andarcene a causa della guerra con l'Iraq, che ritorno "avventuroso" anche quello, un ritorno durato 5 o 6 giorni. Ma questa è un'altra storia). In Pakistan durante la guerra nel 1971 invece siamo rimasti nel cantiere, quando quasi tutti se ne erano andati.
Ricordo un sacco di nomi, persone che non vedo più e delle quali non ho più notizie da un sacco di anni: Ornella  Bodei, Emanuela Bettoni, Claudia, Elena ed M.Attilia Battaglia, Sabrina, Elena e Fabrizio Bandi, Simone Tomei, Simone Pielli, Donatella e Michela Facchin, Brigitte Trabucchi, Sara Sciffer, Massimo Lavarini. O persone conosciute nel cantiere del Lahr: Diana ed Elio Cecchetto, Renato Dal Zotto, Deborah e Mirco Sella. Solo per citarne alcuni. Me ne vengono in mente talmente tanti..

Ti mando qualche foto scattate là dove un pezzo del nostro cuore rimane.

Commento alle foto che ti mando in questa e-mail.

A Kainji (Nigeria)   
Foto 1: Io e Massimo Lavarini in Nigeria nel cantieri di Kainji: io sono quella seria e completamente pelata, lui è quello biondo che ride
Foto 2: io (col cappellino) in braccio al mio adorato Pepi, Massimo, il fratello e la sorella di Pepi (credo)
A Tarbela
Un mitico viaggio nella valle del Swat  
Foto 3: verso la valle del Swat. Da sinistra: Mario Melchir, Facchin, sua moglie con in braccio Michela, zia Rosy Bodei, suo marito il sig. Bodei, davanti Donatella Facchin, mia sorella Claudia, Ornella Bodei, io
Foto 4: nella valle del Swat. Mia sorella Claudia, Donatella Facchin, mia madre, Ornella Bodei, io e Mario Melchior
Vita a Tarbela
Foto 7: uno dei miei compleanni a Tarbela. Da sinistra. Mia madre, io, Ornella Bodei, M. Attilia Battaglia, Claudia Battaglia, Isabella ?
Foto 8: un compleanno di mia sorella. Da sinistra: M. Attilia ed Elena Battaglia,  Anna ?, Lorenzo Bettoni (credo), Sabrina Bandi, Ornella    Bodei, io, mia sorella e Claudia Battaglia
Foto 9: sulla strada dell'Hill Club. Da sinistra: mio padre Lamberto, il sig. Facchin, mia sorella e Michela Facchin
Foto 10: Brigitte Trabucchi, io e Sara Sciffer
Foto 11: io e mia sorella in cantiere con un operaio pakistano
Foto 12: io e mia sorella in cantiere
Foto 13: mio padre con alcuni amici a una delle tantissime cene a casa nostra. Da sinistra. Valdo Poli, mio babbo, Mario Melchior e Muselli
Foto 14: mio padre e Mario Melchior di nuovo a Tarbela dopo vari anni d'assenza. Dal cantiere del Lahr in Iran tornarono a Tabella in Land Rover: dall'Iran al Pakistan, passando per l'Afganistan, il tutto per rivedere gli amici ancora là e per andare a caccia nella foresta di Amona (?) Nella Foto da sinistra: ?, Mario Melchior, ?, Facchin, mio babbo, ?
Foto 15: nel giardino di casa nostra
Foto 16: Festa di santa Barbara: da sinistra Manuela Bettoni, mia sorella Claudia, mia madre, Rosy Bodei, Ornella Bodei, io
Foto 17: davanti alla diga, io, mia madre e mia sorella
Foto 18: in cantiere, io, mia sorella e mio babbo
Foto 19: a casa della famiglia Poli, da sinistra, in piedi: Andrea e Patrizia Poli,
 
p.s.
Nella pagina "Dateci una mano" la ragazzina a destra vestita di bianco nella foto di gruppo è (dovrebbe essere) Patrizia Poli (suo padre Valdo era a Kariba e poi in Pakistan, in Iran.......).
 

Ciao Daniela

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