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In ricordo di Armando Candotti |
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19 novembre 2007 A UN GRANDE UOMO Sguardo fiero e forte, un grande sorriso e delle spalle robuste che ne hanno passate tante. Così ti abbiamo sempre visto. Le smancerie non facevano per te, ma i tuoi occhi hanno sempre riflesso bontà e amore. Ci hanno sempre raccontato che eri un uomo molto importante: tu costruivi le dighe e hai girato parecchio con la tua famiglia. Ci hanno detto che hai combattuto anche la guerra con i carri armati e noi, ogni volta che tornavi dall’incontro annuale con i carristi, ti chiedevamo "Allora nonno, hai vinto anche questa volta?" e tu te la ridevi e ci rispondevi di si, avevi vinto. Hai vinto tante altre battaglie, anche contro i numerosi infortuni della vita quotidiana, e ti sei sempre rialzato a testa alta: pure dalla scala sei caduto in piedi…nel vero senso della parola! La tua memoria era infallibile; ti ricordavi di tutti e di tutto, tanto da pensare che il primo "computer" fosse nato il 26 dicembre del 1917!!! Un’altra cosa ci fa impazzire quando ci pensiamo: erano belli quei momenti quando ci spingevi forte sull’altalena e ti divertivi come un matto a vederci piegate in due per il solletico nella pancia. Bene, sei arrivato al traguardo dei 90 anni e noi, come promesso, ora ti stiamo facendo una festa un po’ speciale: ci siamo tutti, guardaci…la nonna, i tuoi figli, tuo fratello, i tuoi nipoti e tutti gli amici. E’ una grande festa e noi ci sentiamo tranquilli perché ora tu sei felice e stai meritatamente riposando da tutte le fatiche; noi siamo orgogliosi di te…di come hai condotto la tua vita e di come ci hai amati. Ti ringraziamo infinitamente per la tua rassicurante presenza e ti salutiamo; ci raccomandiamo di guardarci da lassù!!! MANDI ARMANDO!!! |
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